lunedì 13 settembre 2010

Scrivere: arte, lavoro, vocazione, necessità [nota introduttiva: tanto per iniziare da qualche parte!]

"Da grande voglio fare la scrittrice" è arrivato tra il "voglio fare la paleontologa" e il "voglio fare l'astrofisica".
Un intervallo della mia vita, nemmeno troppo breve: il mio primo "libro" lo scrissi a 5 anni (con tanto di illustrazioni!) e ho continuato a riempire fogli per un bel po'. Poi, ad un certo punto, dopo numerosi racconti, temi, pensieri, diari vari, ho preso tutti i fogli e li ho messi nel famoso cassetto, accanto ai sogni incompiuti.
Il problema è che ingegneria si porta via parecchi...dettagli... e l'italiano è uno di questi! La mia cara vecchia prof d'inglese me l'aveva lasciato intendere quando le dissi dei miei progetti universitari: si augurava di vedermi diventare un'ingegnere "colta", sottintendendo che sarei stata un'eccezione.
In realtà alla fine, penso che noi ingegneri non stiamo messi così male in fatto a cultura! E' vero però che l'italiano viene un po' sommerso dall'informatichese stretto e, alla fine, le uniche introduzioni che finisci per scrivere dopo 4 anni di spiv&dintorni sono del tipo "public static void main(String[] args)" ...di certo non un capolavoro della letteratura!
Il punto è che ritrovarsi a fare errori di grammatica a 23 anni, quando in 15 anni di scuola non se n'erano mai visti, è un po' frustrante....come il non riuscire a mettere due parole di fila....così, insieme alla decisione di riprendere a leggere a ritmi costanti, ho iniziato a pensare anche a come riprendere a scrivere. E' qualcosa di strettamente necessario, non solo per l'italiano, nè per tenere in allenamento l'emisfero destro del cervello (che si atrofizza molto più facilmente di quanto sembri)...è quasi una necessità, perchè scrivere (come disegnare, come suonare) è BELLO. Lascia i pensieri liberi di scorrere. Ha un non so che di gratificante!
Ovviamente di mettermi a scrivere un libro non se ne parla: quello è un sogno che resterà nel cassetto, non dico per sempre, ma sicuramente per un bel po' ...ora non sarei in grado... quindi, mi sono chiesta, dove trovo la valvola di sfogo? Nell'era del web 2.0, tra le note di facebook e i 140 caratteri di twitter, l'unico sbocco vero è il blog!
Così, eccolo qua, il mio blog. Cosa ci scriverò, lo scoprirò un po' per volta! Per ora mi sono limitata ad un'introduzione, finalmente diversa dagli informaticissimi "#include" :) !

3 commenti:

  1. Anche Alice ora ha un blog =)
    Comunque non e vero che ingegnieria disimpara a scrivere..! Io l'itagliano lo sò benerrimo, mica come Gionata che fà un sacco di erori di gramattica.!
    Poi dicono che nessuno ci capisce... =|

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  2. eh già, ora anche io ho un blog...mi ci mancava solo quello XD ! vedrò cosa farne!

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  3. complimenti!!!! mi farebbe piacere tu dessi un'occhiata al mio blog:
    http://ambradeprisco.blogspot.com/
    GRAZIE!!!!

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