Spesso, quando dicevo di non aver mai letto "Il Piccolo Principe", le persone inorridivano. Non capivo bene il perché, era uno dei tanti libri per ragazzi che ti fanno o non ti fanno leggere, a seconda dei genitori o degli insegnanti che hai. Però qualche citazione letta qua e là mi aveva sempre incuriosita.
Ad un certo punto oltre a dire "un giorno leggerò quel libro" devi prendere il proposito e realizzarlo, altrimenti il libro non si legge da solo. Così, a 25 anni suonati, oggi mi sono diretta negli scaffali per ragazzi della Feltrinelli, ho comprato questo libriccino e me lo sono letto.
Bene, sono contenta di averlo letto ora e non quando ero ragazzina. Ci sono libri che sono nati o diventati "letteratura per ragazzi" e restano ancorati a quegli scaffali, ma la realtà è che sono storie che possono dire molto di più se le leggi con una consapevolezza diversa.
Leggerlo da bambina non mi avrebbe detto molto, forse alcune cose sarebbero risultate troppo ovvie. Leggerlo adesso mi ha commossa.
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"È molto più difficile giudicare se stessi che giudicare gli altri."
"I grandi amano le cifre. Quando voi gli parlate di un nuovo amico, mai si interessano alle cose essenziali. Non si domandano mai: «Qual è il tono della sua voce? Quali sono i suoi giochi preferiti? Fa collezione di farfalle?» Ma vi domandano: «Che età ha? Quanti fratelli? Quanto pesa? Quanto guadagna suo padre?» Allora soltanto credono di conoscerlo."
" È molto semplice: non si vede bene che col cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi."
"Quando tu guarderai il cielo, la notte, visto che io abiterò in una di esse, visto che io riderò in una di esse, allora sarà per te come se tutte le stelle ridessero. Tu avrai, tu solo, delle stelle che sanno ridere!"
"Ciò che rende bello il deserto, disse il piccolo principe, è che da qualche parte nasconde un pozzo."
"Ma se tu mi addomestichi, la mia vita sarà come illuminata. Conoscerò un rumore di passi che sarà diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi fanno nascondere sotto terra. Il tuo, mi farà uscire dalla tana, come una musica. E poi guarda! Vedi, laggiù in fondo, dei campi di grano? Io non mangio il pane e il grano, per me è inutile. I campi di grano non mi ricordano nulla. E questo è triste! Ma tu hai i capelli color dell'oro. Allora sarà meraviglioso quando mi avrai addomesticato. Il grano, che è dorato, mi farà pensare a te. E amerò il rumore del vento nel grano... Per favore, addomesticami"